José Mazuelos, vescovo della Diocesi delle Canarie, e Bernardo Álvarez, titolare della Diocesi di Nivariense, hanno ricevuto questo mese una lettera dal Pontefice in cui esprime il suo “incoraggiamento e vicinanza” rispetto alla difficile situazione che sta attraversando l’arcipelago delle Canarie a causa della crisi migratoria. Papa Francesco prega affinché queste parole raggiungano “il santo Popolo fedele di Dio che pellegrina in queste care isole dell’Atlantico”.
Papa Francesco ringrazia gli sforzi compiuti di fronte a questo flusso migratorio, “nel tentativo di rispondere a questa situazione di emergenza. La sensibilità e l’ospitalità che caratterizzano il popolo canario lasciano un’impronta anche nel modo in cui accoglie, protegge, promuove e integra i fratelli e le sorelle che giungono alle sue coste in cerca di un futuro”.
Allo stesso tempo, il Santo Padre esprime gratitudine per l’accoglienza che viene offerta con queste parole: “Grazie per aprire le porte del cuore a coloro che soffrono! Allo stesso modo, affrontando queste sfide, che comprendo non sono affatto facili, vi chiedo di non scoraggiarvi e di continuare a costruire reti di amore e fari di speranza che illuminino i sentieri di una nuova umanità, pronta a chinarsi, come il Buon Samaritano, per curare le ferite di coloro che sono caduti (cf. Lc 10,25-37). Nei volti di queste persone, segnati dalla sofferenza, possiamo riconoscere uno sguardo che anela a un futuro di pace e fraternità”.
La lettera si conclude con un invito a chiedere “a Dio che questi desideri giungano a buon fine. Che Gesù benedica il popolo delle Canarie e la Santa Vergine lo sostenga con la sua protezione materna. E, per favore, non dimenticatevi di pregare per me. Fraternamente, Francesco.”

